MACHINALIBRO

Autore: Enzo Scandurra

Roma

    O dell'insostenibile modernità
pagine: 
    144
anno: 
    2024
isbn: 
    978-88-6548-517-0

INFO

La questione romana, lungi dall’essere stata mai risolta, è al centro di questi saggi, scritti tra il 2013 e il 2023. Diverse amministrazioni si sono alternate alla guida della Capitale, cadendo senza suscitare alcuna nostalgia e senza riuscire a dare risposta ai mali della città: smaltimento dei rifiuti, trasporti urbani, metropolitane, edilizia pubblica, accoglienza dei migranti, lotta alle disuguaglianze e alla povertà. Si sono evocati progetti di modernizzazione per colmare il gap di sviluppo rispetto ai modelli urbani globali, da Milano a Barcellona a Dubai, dando per scontato che la «città eterna» fosse in ritardo e dunque bisognosa di grandi opere e megaeventi. Ma Roma moderna lo è di fatto, basta osservare la sua storia, i suoi gioielli di archeologia, i paesaggi dell’Agro romano attraversato dalla Regina Viarum. Il popolo romano, dotato di ironia e cinismo bonario, lo ha capito da tempo e ha così bocciato queste aspirazioni al nuovismo. I testi di Enzo Scandurra narrano pezzi di questa storia infinita le cui conclusioni sono ancora da scrivere.   Enzo Scandurra è urbanista, saggista e scrittore, già ordinario di Urbanistica presso l’Università La Sapienza di Roma, più volte direttore del dipartimento di Architettura e Urbanistica. Si occupa di problemi legati all’ambiente e alle trasformazioni della città ed è autore di numerosi testi, saggi e romanzi. Per DeriveApprodi ha pubblicato: Splendori e miserie dell’urbanistica (con I. Agostini, 2018), Biosfera. Il luogo che abitiamo (con G. Attili e I. Agostini, 2020). Ha curato la sezione Disurbanità di «Machina».