MACHINALIBRO

immagine per L’uomo non è buono

Autore: AA. VV. a cura di Veronica Marchio

L’uomo non è buono

    Per la critica del progresso
pagine: 
    144
anno: 
    2024
isbn: 
    978-88-6548-506-4

INFO

La modernità capitalistica si è storicamente sviluppata intorno alla dialettica tra due tipi di concezioni politiche dell’uomo e del suo governo: l’una, di matrice illuminista, basata sull’idea di progresso, per cui l’uomo sarebbe necessariamente tendente al bene; l’altra, di derivazione conservatrice, concepisce l’uomo come essere bisognoso del sovrano per uscire dallo stato di natura e regolare le proprie pulsioni distruttive. Ripercorrendo le fondamenta e i principali autori di quella che viene definita «antropologia negativa», il libro formula un’importante ipotesi di ricerca teorico-politica: bisogna spezzare l’alternativa tra progresso e conservazione, tra fede nella bontà umana e inevitabilità dell’autodistruzione. Usare il grande pensiero conservatore e reazionario piegandolo contro i propri fini, per trovare elementi vitali di critica alla modernità capitalistica Con approcci differenti, hanno raccolto questa ambiziosa sfida importanti autori di differenti generazioni: Ubaldo Fadini, Dario Gentili, Miguel Mellino, Damiano Palano, Franco Piperno, Maria Russo, Marco Spagnuolo, Mario Tronti. Veronica Marchio (1992) è assegnista di ricerca presso l’Università di Padova, fa parte della redazione di «Commonware», sezione della rivista Machina.